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Dichiarazione LATELITA sul Modern Slavery Act

Introduzione

Latelita mantiene da sempre un forte impegno verso pratiche aziendali responsabili e sostenibili, incluso il rispetto dei diritti umani.

Latelita si impegna a garantire che qualsiasi forma di sfruttamento legata alla schiavitù o alla tratta di esseri umani venga eliminata dalla società. Oltre ad aver adottato pratiche responsabili ed etiche in tutta la nostra attività, ci siamo impegnati consapevolmente a esaminare approfonditamente ogni aspetto del nostro business, comprese le più ampie catene di fornitura, al fine di affrontare eventuali criticità precedentemente non identificate in relazione ai requisiti del Modern Slavery Act 2015.

Abbiamo adottato numerose misure di salvaguardia per garantire il rispetto dei principi della nostra catena di fornitura, incluse, a titolo esemplificativo e non esaustivo, verifiche indipendenti e la garanzia di operazioni sostenibili dal punto di vista ambientale.

In qualità di brand che persegue le migliori pratiche etiche, accogliamo con favore la trasparenza richiesta dal Modern Slavery Act. Ci impegniamo a contrastare la tratta di esseri umani, il lavoro forzato, la schiavitù e qualsiasi altra pratica non etica in tutta la nostra attività e nelle nostre catene di fornitura.

Struttura dell'organizzazione e attività

Dal nostro esordio nel 2012, Latelita ha sviluppato un marchio di gioielleria di lusso riconosciuto a livello internazionale, operando da uffici a Portsmouth e Londra, attraverso boutique a livello globale e con una forte presenza online.

La nostra catena di fornitura

La nostra catena di fornitura comprende la fornitura di beni e servizi sia nel Regno Unito sia all'estero. Collaboriamo con circa 5 fornitori di metalli preziosi, pietre preziose e diamanti utilizzati nella produzione dei nostri articoli (i “Fornitori di Prodotti”). Attualmente tali fornitori gestiscono stabilimenti in Turchia, India e Thailandia. I nostri gioielli vengono creati nel nostro atelier in Turchia.

Il nostro impegno per i diritti umani

Latelita si impegna a garantire che nelle nostre catene di fornitura, e in qualsiasi altra parte della nostra attività, non vi siano schiavitù, lavoro forzato, lavoro minorile o tratta di esseri umani.

Ci aspettiamo che i nostri dipendenti sostengano i nostri valori fondamentali di eccellenza, integrità e responsabilità sociale e li incoraggiamo attivamente a segnalare qualsiasi attività o comportamento che ritengano illegale o non etico in qualunque parte della nostra attività o delle nostre operazioni.

Ci aspettiamo inoltre che tutti i nostri fornitori rispettino i più elevati standard legali ed etici e operino senza discriminazione, schiavitù, lavoro forzato e tratta di esseri umani.


Abbiamo introdotto diverse misure di salvaguardia per garantire la conformità dei fornitori.

  1. Sosteniamo una valutazione continua dei rischi della nostra attività e delle nostre catene di fornitura per identificare eventuali aree di potenziale non conformità o esposizione.

  2. Ai direttori compete la responsabilità di verificare che siano in vigore controlli adeguati e che vengano effettivamente applicati.

  3. Abbiamo politiche e procedure volte a garantire rigorosi controlli e processi di assunzione, selezione e impiego, con pratiche eque, etiche e non discriminatorie per dipendenti e personale, sotto la supervisione del General Manager.

  4. Abbiamo verificato che tutti i membri del nostro personale siano autorizzati a lavorare nella rispettiva regione di impiego e che ricevano retribuzioni e benefit superiori ai livelli salariali standardizzati, con pieno accesso alle procedure di reclamo.

  5. Il nostro accordo con i fornitori richiede inoltre che questi confermino di non essere stati oggetto di indagini né condannati per reati riguardanti corruzione o violazioni delle leggi e degli standard in materia di diritti umani. Inoltre, i fornitori sono tenuti ad attuare propri programmi trasparenti di due diligence per garantire che nessuno dei loro subappaltatori o fornitori sia coinvolto, direttamente o indirettamente, nella schiavitù o nella tratta di esseri umani.

  6. Abbiamo avviato il processo per ottenere da tutti i fornitori, appaltatori e subappaltatori la conferma della conformità ai requisiti del Modern Slavery Act 2015, comprese dichiarazioni attestanti che non sono state rilevate evidenze di criticità all'interno delle loro attività o catene di fornitura.

Continueremo a riesaminare regolarmente questa politica per garantire di seguire costantemente le migliori pratiche etiche e di rispettare tutte le leggi e i regolamenti applicabili.